
terremoti, inondazioni, cavallette.
Guarda come scrive e guarda
Col suo collo saetta e la sua mano tarda
Non si sa come dica la sua fretta ma lo fa,
parla niente e forse te la dà:
la donna perfetta!M’è cara nella ressa, alla posta o in banca
come nella stanca uggia delle tre.
S’ignora perché la folla si rassegni
a vivere così, ma tant’è,
e Trastevere o il Pigneto non fanno che aspettare
che al Verano si riempiano le bare.
Rimbrottato dalle fica critiche di qualcuno rispetto all'incongruenza fica tra aspettative innescate dai titoli e sviluppo fica effettivo dei miei ultimi post, fica rilancio fica innalzando a baluardo del mio fare, la coerenza, fica che tutti sanno colossale bufala nel mondo dei fatti fica ma che rivendico in questa sede fica costituita di sole idee, fica quale credibile sfondo di cartone, fica delle nostre inutili menate nel rigoroso rispetto di fica commoventi anacronismi e obsoleti fica valori.
Non accetto alcun tipo di compromesso rispetto alla volgarità. Lo stile è stile e gli oggetti d’amore (fica) non vanno esposti. la gente non ha mai rispettato la fragilità e la venere di milo ha perso una misura di seno…
Che questo post interlocutorio fica traghetti la questione su altri lidi. fi...
Trastullatevi!
Stai camminando per strada. Una di quelle camminate solitarie che hai cercato, desiderato, e ottenuto e ora finalmente sei lì, in una strada di Roma che non avevi mai percorso, non a quell’ora, almeno. Hai le tue scarpe rosse il tuo giubbino blu e la tua sigaretta. E scopri che aveva un senso quella viuzza, in fin dei conti, che era indispensabile, che non potresti sostituirla con niente, che è accogliente e discreta. La ami in silenzio, come si giudica una persona che non ti piace, e sai già che ci tornerai ogni volta che ne avrai bisogno. Ti dai un appuntamento in quello stesso posto, con quello stesso umore, in un altro tempo.
Poi c’è un ragazzino con le mani in tasca che guarda per terra e cammina ondeggiando. Fa un gioco con i piedi e le mattonelle del lastricato. Quando ti passa accanto alza la testa e ti guarda e tu lo guardi e allora lui sorride e tu puoi fare due cose: raccogliere quel sorriso e restituirglielo, o lasciarlo morire lì. Scegli la seconda perché non hai motivo di sorridere e sciupi un’occasione, perché, non ci pensi subito, ma quello era un motivo.
Il bambino si allontana, né più triste né più felice e tu che hai un vuoto nello stomaco provi a raggiungerlo e non puoi perché i bambini, a differenza di te, corrono.
Quando nasce un bimbo tutti a dire, che bello! Che occhioni, checcarino! Mai nessuno che parli dei suoi escrementi, della gelatina giallastra che tutte le infermiere e le signore che lo guardano come fosse il loro piccolo si passano nei capelli sotto forma di balsamo prima di uscire nel mondo.
Io invece ve ne darò alcuni assaggi, questo blog nuovo nuovo, infatti, come un frignante neoespulso ha da offrire un po’ di queste controverse delizie.
La prima è una roba intellettuale dal tema contorto e l’impostazione datata che però mi interessa.
Un amico mi ha recentemente , come si dice… sensibilizzato? Sul problema della critica cinematografica. Problema?
Problema…
Al di là dell’idea mediamente stimolante di farci su un po’ di accademia, lo trovo un argomento tanto trito e superfluo da essere continuamente tentato di abbandonarlo. Anche adesso, mentre scrivo, lascerei volentieri perdere ma da quando uso il pragmaforo che mi hanno regalati alcuni conoscenti la mia pigrizia si fa un sonnellino e io che non riesco a sbattere le palpebre perdo bile dagli occhi. Che schifo!
Un buon inizio prebbe essere questo link. Vi troverete le prime tre puntate di una nuovissima sit com on the net, una di quelle robe del genere: pochi personaggi, botta e risposta fulminanti, sorrisi intelligenti, stilettate a gogo, finale sospeso. Tutto in due minuti.
L’idea è di Andrea Monti, scrittore, regista teatrale e caro amico.
Per conto mio funziona molto bene!
“Le canne…posso capire a diciassette anni ma a quarant’anni si cade nel ridicolo!”
(silvio orlando in ferie d'agosto)
A coloro ai quali tutto ciò non interesse offro una claudia cardinale in versione metonimica.
